ARTICOLI SU ABC EDIT BY CATTAZEN

EMBRUN, LAC DE SERRE PONCON

ABC in estate se ne va al di la del confine dai francesi e vi racconta lo spot del lago artificiale di Serre Poncon (chiamato lago di Embrun a causa del paese omonimo che si incontra arrivando dall' Italia). Lo spot è gettonatissimo dai surfisti del Piemonte a causa della sua relativa vicinanza a Torino ed è d'obbligo attrraversarlo per le uscite verso Carro, Hyeres e e dintorni se non si decide di passare per la Liguria.
DOVE: Ci si arriva dopo circa 3,0 ore (ma molto dipende dal traffico che si incontra) di strada da Torino. Una volta imboccata la Torino- Bardonecchia si esce verso Oulx e si va verso Claviere direzione Briancon. Una volta superata la città francese ci aspetta una delle piu' belle strade d'oltralpe di veloce percorrenza (la valle è molto bella dal punto di vista paesaggistico ed è famosa anche per i numerosi ghiacciai e spazi aerei solcati da alianti che non di rado si possono intavedere nelle belle giornate di sole e per una overdose di attività acquatiche legate al fiume della Durance). La strada prosegue direzione Gap e arriva dritta dritta al lago. Lo spot più gettonato rimane quello indicato nella piantina (SPOT 1) tra Savines le lac ed Embrun, ma ve ne sono altri che più o meno hanno le stesse caratteristiche, anche se la leggenda dice che li ci sia più vento...dimenticavo, rispettate i limiti di velocità..i gendarmi non perdonano e sono sempre appostati dietro le frasche!
QUANDO: ad Embrun il vento dominante è un regime termico da Sud Ovest che si leva spesso dopo le 12 per durare fino alle 5 del pomeriggio ed oltre che consente di planare con vele che vanno dalla 6 alla 9 a seconda delle giornate. Ci deve essere però il sole altrimenti...cippa!...Per lo meno da quello che risulta dalla mia personale esperienza. A tal riguardo vi posso dire che per anni lo spot ha regalato giornatone mitiche, nell'ultimo periodo ho sempre utilizzato la 9 ed un 120 litri ed ho notato un lieve calo delle "belle giornate"...ma direi che visto che non ci passo tutti i weekend non ritengo attendibile la mia constatazione. :).
Attenzione pero' che lo spot funziona benone anche con il maestrale! Quindi se la previsione c'e' e non avete voglia di "smazzarvi" altri km verso le mete francesi wave fermatevi qui con il vostro wave.. Vi posso solo dire che una volta sono uscito con la 4.0 e 1 metro di onda in un "secret spot" (SECRET 2) proprio dopo il ponte vicino ad un campeggio in una situazione a dir poco "nucleare" (tranquilli, vi ho messo la x sulla piantina..)... vi posso assicurare che sembrava di essere al Gorge Hood RIVER!! Non finirò mai di ringraziare il grandissimo Mauri Wind per avercimi portato, bei ricordi!!
COME: E' la patria del freeride e del formula e dei principianti, il lago è immenso e se volete bastonare sti francesi come si deve non avete che ingaggiarli nei lunghissimi bordi di bolina che vi porteranno fino al ponte (e non cercate di superarlo...si generano dei refoli di vento in corrispondenza dei piloni capaci di annullare la portanza della vela che vi sbattono letteralmente in acqua...). Se c'e' rischio di mestrale allora portatevi il wave o il freestyle e vi divertirete. Per quanto riguarda la temperatura direi che in estate si fa tranquillamente il bagno, l'aria alle volte è freddina quindi pro john o shorty obbligatorio e 5 mm ad inizio stagione. C'è anche una area per i kite (tanti) ma se vi danno fastidio tagliate loro i cavi.. (scherzo!). Il video che segue vi fa vedere esattamente dove si esce sullo spot più frequentato, a destra della cava di sabbia.
CONCLUSIONE: Embrun rappresenta per il sottoscritto un appuntamento annuale da fare sempre, magari non si troveranno condizioni esagerate, ma la bellezza del lago, il clima caldo e la possibilità di campeggiare a bordo lago in terra francese ne fanno un posto davvero carino per passare un weekend di sport e divertimento. Se poi avrete la fortuna di beccare le condizioni stile Gorge allora avrete fatto una esperienza davvero indimenticabile!
Di seguito alcuni link "turistici" utili:

http://www.lacserreponcon.com/
http://www.savineslelac.com/fr/
Aloha
Cattazen

CERESOLE LAKE

ABC windsurf.eu si toglie dal caldo ormai estivo delle pianure e vi porta ai 1600 metri in pieno Parco Nazionale del Gran Paradiso a fare...WINDSURF!... Direte voi, windsurf all'ombra del massiccio del Gran Paradiso? ...SI, CERTAMENTE!
DOVE: il lago di Ceresole Reale (lago artificiale generatosi dopo la costruzione della diga negli anni 30) si raggiunge in circa una oretta e mezza di strada da Torino (a voi di dare uno sguardo alla cartina stradale al sito dell'omonimo comune
http://www.comune.ceresolereale.to.it ). Una volta arrivati alla località di Cuorgnè, la strada diventa tipicamente di montagna e sale parecchio.. l'ultimo tratto ha dei tornanti ed una galleria che metteranno a dura prova il vostro motore..
Le abbondanti nevicate degli inverni passati hanno generato una slavina che ha praticamente devastato la zona dove generalmente si usciva. Quest'anno non sappiamo ancora dirvi dove si possa uscire, ma non ho dubbi che ci sia già una area alternativa. (se avete avuto modo di passare di recente fatecelo sapere!).
QUANDO: sicuramente in estate quando la temperatura sale e con il bel tempo, questo perchè il lago è un lago di alta montagna e quindi l'acqua è fredda! Si esce con la muta 5 o 4 mm e con il sole si sta benissimo anche con un pro john.. a patto di non essere alle prime armi. Fate attenzione perchè con il freddo non si scherza e non dimenticatevi che siamo in montagna e il tempo piò cambiare repentinamente.
Detto questo a Ceresole si esce con 2 venti, uno che arriva dalla valle e che generalmente è fatto per essere sfruttato con vele dalla 7,5 alla 9 metri costante e regolare (la situazione che mi è capitato di vedere più spesso) e un vento da nord, più freddo e più intenso che nelle giornate giuste consente di uscire anche con vele più piccole e tavole freestyle wave.
COME: Diciamo che comunque l'attrezzatura ideale è una tavola freerace o formula con vele dalla 8 metri in sù. Io personalmente ho sempre usato la 9 su di una tavola freerace larga 75. Certo, non stiamo parlando del lago di Garda, ma planare a questa altitudine nel parco nazionale del Gran Paradiso con uno scenario mozzafiato lontano dalla calura estiva ha un suo perchè! Se puoi vi siete stufati di planare allora potete ripiegare su altre numerose attività quali mountain bike, escursioni e quant'altro.
CONCLUSIONE: Ceresole è l'ideale per chi vuole fuggire in breve tempo dal caldo e passare una bella giornata in alta montagna e planare a stecca sulla tavola da freerace. Certo, la vela da 8/9 metri è d'obbligo, ma la costanza del vento e lo scenario inusuale vi garantiscono momenti di sicuro piacere. Personalmente quest'anno non vi ho ancora messo piede e quindi non so dirvi come sia il livello dell'acqua e come abbiano sistemato l'accesso al lago. Se avete notizie fresche mandateci un commento e lo pubblicheremo con piacere.
Di seguito un video da me girato due anni fa che illustra la condizione più abituale e un altro con il vento da nord.
Un saluto
Cattazen

LA COUDOU!!

ABC questa volta abbandona l’Italia e va direttamente al mitico spot di “La Coudou” o “La Coudouliere”, meta di lunghe ed intense trasferte di noi Italiani..
DOVE: Lo spot si trova giusto sul litorale davanti a Tolone e per molti rappresenta “Lo spot” wave per eccellenza (a patto di non considerare Carro) dove imparare la disciplina del waveriding. Non a caso per molti è da considerarsi lo step successivo alle uscite a Hyeres.. Non è difficile arrivarci, una cartina stradale però ve la consiglio, perché è una zona molto popolata e quindi si rischia di perdersi dietro l’angolo.. ). Insomma quando sarete saturi di vento e di maestrale su acqua più o meno piatta avrete solo da fare qualche km in più da Hyeres per assaggiare un pò di sane frullate e vere onde. Basti pensare che qui è nato un certo Thomas Traversa e che di frequente lo si può incrociare in acqua.. anzi in aria!
L’accesso alla spiaggia non ha particolari controindicazioni, si posteggia giusto nei pressi del porto sottovento (conviene presentarsi presto all’appuntamento perché nelle giornate top si satura subito..) e ci si dirige sul punto più sopravento. Li conviene uscire dopo aver armato in tutta calma. L’unico inconveniente è che lo spazio di uscita è ridottissimo e spesso bisogna applicare le “sane e coerenti” regole di convivenza e fare un pò di attenzione al prossimo.
QUANDO: la cartina meteo parla chiaro, il maestrale genera le onde che si srotolano all’ombra di Cap Negre (guardate la foto di Google Earth e capirete il perché delle onde) e qui si esce con questo vento. Spesso quando la previsione è tosta, qui il vento esagera e in acqua il gioco si fa duro..Avrete capito che lo spot è una ottima palestra, l’ingresso è autorizzato agli esperti nelle giornate impegnative a causa di onde bellissime e lunghe, ma che portano diritto sui moli sottostanti. Inoltre i weekend con previsione conclamata vedono la presenza di moltissime persone (francesi, italiani, polacchi, sloveni..) che intasano un po’ lo spot, che pur facendo una
adeguata selezione naturale alle volte risulta saturo. Quindi attenzione alle regole di priorita’ in acqua e molto buon senso!
Mi raccomando.
COME: Qui si fa wave, sia onshore che side nelle giornate più belle, quindi tavole wave obbligatorie, magari il freestyle nelle giornate con meno vento, ma pur sempre vele inferiori alla 6.0. (nel senso che con meno vento ci sono tanti altri spot freeride da scoprire!). Se picchia forte il maestrale per più giorni e se arriva nella giusta angolazione lo spot consente di saltare mura a dritta molto bene (i locals fra cui Thomas Traversa ed i fratelli Ligier(Goya/Quatro) ne danno spesso un buon esempio..) ed in acqua inizia lo spettacolo, quello di altissimo livello. Per i comuni mortali, fidanzate ed amici e fotografi fino a poco tempo fa c'era un sentiero che portava a Cap Nègre e che offriva un naturale riparo ridossato dal vento e consentiva di
vedere dall’alto le gesta dei windsurfisti. Oggi a causa delle piogge è franato, ma si puo' comunque salire da un altro accesso. Dall'alto si offre a voi uno spettacolo entusiasmante. Non a caso molte foto delle riviste del settore vengono fatte da qui..
CONCLUSIONE: La Coudou rimane un must, un luogo di “culto” dove dare sfogo alla propria passione. Qui si ha l’impressione di essere nel posto giusto al momento giusto. Qui ci si fanno le ossa, qui si impara davvero molto. I veri protagonisti della scena internazionale vengono ad allenarsi in questo posto. Certo, le prime uscite sono impegnative,
ma l’ambiente al top e l’atmosfera che si respira intorno danno davvero molta soddisfazione.
Sul web sono presenti numerosi filmati che rendono onore a questo spot (io ve ne ho messi due: uno bellissimo per qualita' e contenuti perché da una visione insolita e completa dello spot, l'altro invece di un wipeout conclusosi con una gran botta! ).
Mi fa piacere segnalarvi un blog made in “La coudou”che spesso e volentieri ci fa vedere cose molto interessanti
http://shootingsurf-phototrip.blogspot.com/


WEEKEND DEL 15 E 16 MAGGIO 2010:
Le foto che seguono sono state scattate durante il weekend passato. Il livello in acqua era altissimo, i giocattoli del 2010 messi a dura prova... Un GRAZIE particolare dallo staff di ABC a Carlotta (fotografa) e a Fred in acqua ( powered Maui sail) con i quali in passato ho condiviso a La Coudou una Pasqua a dir poco nucleare!!
Rider: Paco Mercader 15 years old...l'erede di Thomas Traversa..
Rider: fratelli ligier, uno dei due..
rider: Fred. powered maui sail
Un saluto a tutti, Cattazen.
..e non dimenticate di guardare anche i video!!

SAN LORENZO AL MARE (IMPERIA)

ABC ritorna in Liguria, questa volta usciamo dagli schemi e dai piu' rinomati spot per raccontare una uscita particolare che ha dato ai protagonisti una enorme soddisfazione. La ricerca di questo posto parte da lontano...
DOVE: San Lorenzo al mare è un delizioso paesino far Imperia e Marina degli Aregai, caratterizzato dalla totale assenza di macchine (eccezion fatta per l'Aurelia che ci passa dietro) e dalla tranquillita' totale. Lo si raggiunge facilmente anche dalla bellissima pista ciclabile che una volta terminata colleghera' Arma di Taggia fino ad Imperia. Ma veniamo al succo del discorso...saro' breve. Qui c'e' spesso più vento perchè si è sul capo piu' esposto laddove entrano le perturbazioni di ponente che ci regalano le uscite negli spot più ad ovest come Andora, ma ciò che mi ha sempre incuriosito è la qualità del vento: semplicemente costante! 0 rafficato..MA non ho mai visto nessun windsurfista uscire! ad accompagnare il tutto onde lunghe a 100 mt da riva.. possibile??
Era ora di infrangere un mio personale tabù.
PREMESSA: l'uscita in questo posto ha dei limiti, innanzi tutto è da fare fuori dalla stagione balneare (il posto è molto affollato in estate) ed in presenza di ponente (sud ovest) a patto che non ci sia troppo vento e mare "cattivo" perchè i moli vi aspettano! quindi only for expert! oppure in presenza del frequente termico da 8,5 mq. Inoltre l'accessibilità non è il massimo (noi siamo partiti da una spiaggetta fra le rocce (start sulla foto)..dopo aver costeggiato la proprieta' privata dei condomini a bordo del porticciolo, ma si puo' uscire anche dalla spiaggia a ridosso del molo (finish) a patto di bolinare un pochetto). A questo punto vi chiederete, ma perchè uscire qui, se ci sono tutti questi problemi??

Risposta: VENTO, vento, vento costante, onda lunga non appena si alza il mare e praticamente un trampolino per i salti una volta che si raggiunge la spiaggia "the spot".(non abbiamo foto della spiaggia, ma fidatevi! del resto la foto di Google Earth parla chiaro.. :) )
QUANDO: qui si esce bene con il sud ovest.
SABATO 8 MAGGIO: previsioni perfette, ponente sui 18 20 nodi in arrivo, decidiamo di entrare in acqua con la 6,2 e tavole sui 95 litri. Dopo un ingresso on the rocks, planata perfetta...tre o quattro bordi ed eccoci at the spot. Fantastico! Sabbia a riva, onda lunga sufabile (giornata debole con poche onde..chissà con piu' mare!) e vento perfetto, zero rafficato. Ad uscire ci aspettano delle rampette ordinate e orientate come si deve...la perfezione.!
A fine giornata decidiamo di rientrare sottovento al molo del porto nella spiaggia ridossata.. piu' facile di cosi'!
CONCLUSIONE: Fatte tutte le premesse del caso (accesso difficile e rischio con mare molto formato, la corrente rimane un tassello ancora da capire nelle giornate "cattive"..) "the spot" rimane un piccolo angolo tutto da scoprire per la qualità delle onde e la costanza del vento. A onor del vero lo stesso giorno sono usciti anche ad Andora con vele leggermente più piccole, probabilmente l'effetto di accelerazione di Capo Mimosa si fa sentire, ma il fatto che pochi ci abbiano surfato ci fa assaporare un pò di "surfari" anche dietro casa e ci da ancora più soddisfazione che l'essere usciti nei "soliti" spot... Vi assicuro però che le sensazioni in acqua sono state al top e che questa uscita a San Lorenzo è la prima di una lunga serie!! Statene certi.
Aloha,
Cattazen

ps. voi ci siete mai usciti?

DIANO MARINA

ABC continua a girare per gli spot del nord Italia, oggi mettiamo in acqua le tavole a Diano Marina!
DOVE: Diano Marina rimane uno degli spot piu' polivalenti della zona, magari non è il migliore in ogni condizione, ma è sicuramente l'unico che vi permette di uscire con il sud ovest, il nord est, e in caso di "pacco" di buttarvi in acqua con il surf o addirittura il SUP...nel caso in cui ne abbiate uno fra i piedi.. Per arrivarci vi conviene dare uno sguardo alla foto qui sotto, comunque basta uscire dalla autostrada ed in meno di 10 minuti sarete on the beach.
QUANDO: Vista la polivalenza dello spot continueremo la descrizione in funzione dei venti.. con il Nord Est: ci sono molte alternative.
La prima è quella di uscire dalla spiaggia del sant'Anna, su sabbia finissima e acqua bassa, a riva il vento può essere un pò rafficato, quindi tenetevi molto volume sotto i piedi, al largo il vento diventa piu' regolare. Non ci sono nessun genere di controindicazioni, ma sappiate che se il vento non entra bene avrete un pò di raffiche balorde prima di planare a stecca.. e comunque tenetevi sempre leggermente sopravento, avrete due vantaggi: vi surferete fino a riva delle belle ondine e in caso di caduta del vento tornerete piu' tranquilli da dove siete partiti..
La seconda "sarebbe"quella di uscire direttamente sottovento il molo Landini, spot per quelli piu' esperti a causa di onde che qualche volta diventano surfabili e soprattutto perchè la spiaggia è molto piccola, di pietre e con uno shore break "rognoso" che puo' rompere le scatole e qualcos'altro.. L'accesso alla spiaggia però non è sempre consentito a causa del campeggio retrostante, fuori stagione non ci sono pero' problemi. In acqua qui ci si diverte di più, salti ad uscire e piccole surfatine con il bordo a rientrare, non conviene nemmeno uscire troppo...!!
La terza: se siete soci del "Club del mare windsurfing school" del buon Max allora rilassatevi.. lui si trova tra il Landini e la spiaggia del S'Anna e qui si puo' uscire sempre tutto l'anno! ..qui si fanno corsi di vela, windsurf, e addirittura surf e per di piu' tutto l'anno!!! L'accesso è possibile, a patto che vi comportiate gentilmente :) :) che volete di piu'??
con il Sud Ovest:
Non andate al Landini.. siete sopravento ad un molo che vi aspetta! andate alla S'Anna, fatevi un 100 di metri un po' sottovento e subito dopo sarete in mezzo ai "marosi" liguri del sud ovest..qui si salta..siete avvertiti. L'unico svantaggio è che per tornare a riva avete a che fare con una zona (alle volte, non sempre) sottovento. In tutti i casi pero' potrete tornare a riva tranquillamente e senza rischi. Certo Andora ed Imperia (Spiaggia d'oro) sono vicini, ma alle volte vale la pena prendersi il sud ovest anche qui!!
COME: qui siamo in balia di tutto.. cioè si puo' uscire con la 9.0 ed il formula, con la 4.0, con la 6,4,con la 5.0 con il sud ovest, con il nord est..in barca a vela e soprattutto andate a beccarvi le onde di scaduta con il surf o il Sup...e mi fermo qui perchè ho tralasciato di dirvi che anche dal lato est del paese ci sono altre scuole di windsurf tra cui i Bagni Ponterosso dove troverete altri windsurfisti pronti ad uscire alla prima occasione..
Come avrete capito Diano Marina forse non eccelle come Spot in una singola condizione, ma è l'unico che permette di uscire in acqua sempre!
In estate ritornano gli inconvenienti legati al traffico ed agli stabilimenti balneari, ma se siete soci dei club allora forse avrete la quadratura del cerchio perchè avrete a disposizione servizi e sopratutto la possibilità di andarvene tranquillamente in mare.
Un saluto.
Aloha, Cattazen
Di seguito i link dei club e della webcam:

CLUB DEL MARE WINDSURFING SCHOOL
http://surfclub.it
http://surf-club.blogspot.com//
BAGNI PONTEROSSO
http://www.bagniponterosso.it/
WEBCAM:
http://www.meteowebcam.it/info/618/webcam-Diano+Marina.html

ARMA DI TAGGIA

ABC ritorna al Nord della nostra penisola per sondare un altro spot della riviera ligure di Ponente che quando funziona bene ci regala delle uscite memorabili.. Arma di Taggia!
DOVE: Arma di Taggia è uno degli spot che preferisco di piu' durante le uscite invernali, per raggiungere lo spot basta uscire dalla Genova-Ventimiglia e scendere giu' per alcuni km verso il mare al centro del paese. La spiaggia dove si esce è piccola, per arrivarci bisogna imboccare una stradina che dopo una serie di curve arriva ad un parcheggio, proprio davanti ad un'area giochi. Purtroppo non ci sono molti posti, il che significa che lasciare la macchina vicino allo spot puo' essere un problema, sopratutto nei mesi caldi quando alle volte si satura completamente.
La spiaggia è di sabbia finissima (occhio agli alberi...se vi entra sabbia nel giunto son dolori..) e l'accesso al mare è facilissimo: due moli creano un' area ideale per partire senza problemi e soprattutto creano "la condizione" per strambare su acqua piattissima full speed (anche perchè il vento è forte fino a riva) o per imparare a dovere le manovre da freestyle. Il forte atleta ligure Christian Ferraro è di casa.. (fate solo attenzione agli altri visto che l'area è abbastanza piccola!).
QUANDO: Ad Arma si esce con il levante. La prima volta che uscii ad ARMA gridai al miracolo. Questo perchè arrivando da Genova verso Ventimiglia spesso NON c'e' vento (zero assoluto) fino + o - ad Imperia e subito dopo è capace di farti uscire a cannone con la 5...(cosa che si incrementa alle volte fino a Bordighera, altro spot sovrano con il levante). Purtroppo anche qui per azzeccare la previsione bisogna farsi un po' di esperienza, ma quando la si azzecca... l'uscita è spettacolare!
COME: lo spot consente di uscire bene dalla 5,5 in giu', quindi tavole e vele wave freestyle e lo consiglierei a windsurfisti che non devono imparare, francamente (opinione personale ) non mi sento di consigliarlo per le uscite freeride con vele piu' grandi. La qualita' del vento è ottima, il vento spinge bene gia' da riva e risulta abbastanza regolare nella direzione, alle volte, soprattutto in presenza di cielo coperto gira un po' o addirittura crolla lasciandoti "a mollo" (buona regola mai uscire troppo al largo..)
La cosa che piu' mi piace di questo spot è che si salta bene ad uscire a causa di una secca tra i due moli (al largo anche il mare diventa divertente) e che al rientro ci si sparano delle strambate veramente full full speed su acqua piattissima e per di piu' con il rafficone che ti spinge a dovere..una palestra per i comuni mortali e per i manici del freestyle.
E se poi siete distrutti e affamati potrete contare su una serie di bar spettacolari dove mangiare e bere anche direttamente on the beach.
Come tutti gli spot della nostra cara e amata liguria durante la stagione estiva ogni anno bisogna fare i conti con l'affollamento, gli stabilimenti balneari ed il traffico. Arma ne risente in modo particolare, ma durante la primavera e l'inverno troverete "la palestra" dove esaudire i vostri desideri in completa tranquillità..

Un saluto a tutti. Cattazen.

ps. il video che vi ho messo è relativo alla uscita dell' 11 aprile di quest'anno (io non c'ero!ahi ahi..) un grazie particolare a "nicowane" che ci ha consentito di toccare con mano la condizione.. le foto invece sono relative ad una uscita da 4,5 5,0 dell'anno passato...stay tuned su ABC!

BIG WEDNESDAY IN ANDORA!!

Questa volta ABC WINDSURF vi porta nel nord dell'Italia, in Liguria nello spot di Andora che risulta essere il più frequentato da Liguri, Piemontesi e Lombardi quando il ponente si degna di fare visita nel golfo di Genova.
Complice una giornata fantastica con un vento a dir poco nucleare!!!
DOVE: per chi non lo conoscesse lo spot di Andora risulta il più facile fra quelli che funzionano con il Sud Ovest in Liguria, ma non è il solo..(ricordiamo la Spiaggia d'oro di Imperia Porto Maurizio, piu' adatta per esperti wavesailors). Per arrivarci niente di più facile..uscita autostrada Andora e una volta arrivati sul lungomare cercate la spiaggia più ad ovest, ma si esce bene anche al centro del litorale.
QUANDO: Andora funziona bene con il ponente, ma bisogna farci un po' la mano con le previsioni.. non è cosi' scontato che il vento si presenti all'appuntamento! generalmente se si presenta la condizione che vi facciamo vedere da windfinder si ha la certezza di uscire al 100%, Per un ulteriore conferma incrociate i dati con la previsione di Porto Sole di Sanremo e sarete al sicuro. La qualità del vento è generalmente buona, nelle giornate meno belle occhio pero' che Capo Mimosa genera delle raffiche piu' forti sottocosta e orientate in modo differente. Verso sera il vento si allontana bruscamente dalla costa..tipo on/off ..quindi occhio a non fare l'ultimo bordo ad un miglio al largo, potreste pentirvene! Nella stagione estiva ci sono gli stabilimenti balneari che ostacolano la pratica, tempo fa c'era un circolo di appassionati che permetteva le uscite in acqua, quest'anno francamente non so cosa succederà. (nel caso segnalateci se si puo' uscire da qualche corridoio, grazie!)
COME: è tipicamente uno spot freeride con orientamento wave nel caso in cui il vento spinga bene bene e di forte intensità, si presta pero' ad ogni tipo di attrezzatura ed è fondamentalmente uno spot privo di rischi, per questo preferibile alla spiaggia d'oro nelle giornate "toste". Fondale di sabbia finissima ed una serie di moli fanno da contorno allo spot.
31 MARZO 2010 IL BIG WEDNESDAY!: La previsione è da manuale, direzione ok, intensità ok e zero nubi... ingresso previsto del vento (dalle mappe windfinder) alle ore 11.30 circa. Alle ore 11.00 mi presento all'appuntamento dopo aver fatto alcune riprese dall'alto del capo, giusto per capire di che "morte" morire.. Il vento c'e'. Insieme ad altri decidiamo di montare una 5 in previsione del probabile aumento, anche perchè al largo il mare è grosso..forse anche di più di quello che penso...Mi butto in acqua con un 96 litri, la qualita' del vento non è il massimo, un po' rafficato e scostante, ma non mi lamento, il mare è bello a causa di alcuni set che si srotolano perfetti..(ma allora al largo il vento spinge!) mi chiedo perplesso che cosa stia arrivando perchè a ben vedere l'orizzonte ad ovest è bello "nervosetto..". Passo circa 2 ore in acqua a planare a stecca in attesa di un cambiamento.Vuoi mica che debba cambiare vela perchè riforza?? In fondo, la previsione dava punte di 25 nodi circa..Vuoi mica che nel pomeriggio aumenti di tanto?? INFATTI.
ORE 14.30 THE HURRICANE... mi rendo conto che la cosa si fa seria.. faccio l'ultimo bordo con la 5 e il goya 81 litri assolutamnte fuori controllo..sarà stata una raffica isolata... Corro a montare una 4,4..vuoi mica che non mi basti?? (nel mentre nel parcheggio arrivano folate di sabbia e groppi di vento veramente potenti, stile Tarifa con il levante! ma ad Andora!) .
Riesco a partire fra i frangenti (ad Andora!) a fatica e dopo circa 5 minuti mi ritrovo in mezzo ad un mare veramente terrificante. Di strambare non se ne parla, dovrei avere una 4,0 minimo... al largo intorno a me l'acqua nebulizza (cioè ++ di 35/40 nodi di sicuro e non esagero, credetemi.). Mi ritrovo in mezzo a delle montagne e ho serie difficoltà a ripartire a causa del vento nucleare che mi strappa tutta l'attrezzatura e a causa di alcuni frangenti . RECUPERO FORZE E FIATO per tornare a riva. Intorno a me c'e' praticamente un uragano, la 4,4 mi straorza e non riesco nemmeno a chiuderla un po', credo che avrei planato tranquillamente con una 3,7.( in Liguria!!) Raggiungo la riva esausto e dico basta. Per oggi ho dato tutto e di più.. e mi fermo a guardare chi con la 4.0 riesce ancora a divertirsi.
Ce ne fossero di giornate cosi'!
..la foto che segue riprende una nave al largo di Capo Mele..
Di seguito il link per le foto:
Un saluto a tutti! Cattazen

Tempête, Timpesta

Questa volta torniamo in Corsica, chez Marin 56. Un video particolare. Non vedrete manovre contorte e triple rotazioni, ma se avrete voglia di ben vedere e di cogliere l'essenza del messaggio di Marin 56 capirete che anche qui da noi nel nostro caro Mediterraneo ci sono giornate "toste" in cui il semplice "sopravvivere" a raffiche di 100 km orari genera una indispensabile adrenalina. Con piacere pubblichiamo questi contributi, che testimoniano ancora una volta che il windusrf unisce e condivide..
Aloha, Cattazen.
TRADUZIONE LIBERA IN ITALIANO:
"Tempesta, Ponente, grecale, tramontana, solo alcuni dei venti locali del Sud Corsica che soffiano con rabbia cosi' come verso Capo Corso e la zona della Balagne. Molte volte durante queste riprese le raffiche hanno passato i 100 km/h. Una piccola vela come la 3.2 diventa indispensabile oggi, durante questi ultimi anni in cui si manifestano i record per frequenza ed intensità. Il pensiero, ci tengo a dirlo, va a tutte le vittime che perdono la vita accidentalmente durante le catastrofi naturali....
Noi giochiamo con gli elementi, alle volte sembriamo temerari, noi facciamo di queste condizioni inabituali i nostri terreni di gioco e di avventura, ma non dimentichiamo che possono scatenarsi all'improvviso e avere ragione degli intrepidi. Manteniamo sempre prudenza ed umiltà e queste immagini che seguono sotto il nome brutale di tempesta non facciano mai dimenticare la dura realtà delle cose, questi antagonismi che rendono tale la vita. Ecco dunque un breve video, con immagini di mare grosso color smeraldo e di surfate con venti possenti, con onde e schiume che sembrano rincorrersi per poi scomparire sulla costa frastagliata e solitaria durante i freddi inverni. Marin vi anticipa che più avanti vi illustrerà le destinazioni di wavesailing dell'isola, una sfida forse, ma una sicura avventura da intraprendere sul sito:

http://www.marin56.canalblog.com/ "

FRENCH VERSION:

Timpesta, Punente, Grecale, Tramuntana, voici quelques - uns de ces Vents locaux terribles qui soufflent avec rage l'hiver vers le Grand Sud de la Corse et aussi vers Capicorsu, la Balagna. Bien des fois et, sur ces images, les vents ont allègrement dépassé les 100 Km/h. Une toute petite voile, comme une 3.2 m2 devient incontournable aujourd'hui, en ces années qui affichent des Records de vents et de Rafales.
Aussi, je tiens à avoir des pensées très profondes pour toutes les Victimes qui périssent accidentellement lors de ces épisodes meurtriers de tempête, de catastrophes naturelles.
Nous jouons avec les éléments, parfois téméraires, nous faisons de ces conditions inhabituelles nos terrains de jeux et d'aventures mais, nous n'oublions pas qu'ils peuvent à tous moments se déchaîner, avoir raison de tous les intrépides. Observons de la prudence, de l'humilité et ces images affichées sous les vocables brutaux de Tempête, n'omettent jamais de garder en mémoire l'autre réalité des choses, ces antagonismes qui font aussi de la vie ce qu'elle est.
Voici donc un petit film, avec ces visages azur, émeraude de grosse mer et ses rides de grands vents, ces vagues et ces flots qui semblent courir, se précipiter à la côte déchirée, solitaire de tous les hivers .
Marin annonce pour plus tard, un tour d'horizon des destinations Wavesailing de l'Île de Corse, c'est un gros challenge, un pari peut-être, une aventure certes à découvrir peu à peu dans :
http://www.marin56.canalblog.com/

CHILE EARTHQUAKE

In quest' ultimo periodo i telegiornali ci informano di notizie davvero sconvolgenti. Da poco avvenuto il terrificante terremoto ad Haiti ecco che la terra il 27 febbraio scorso ha di nuovo tremato in Cile con una intensità di magnitudo 8,8 con epicentro vicino a Concepcion.
Ad oggi lo sciame sismico ha provocato ben 47 scosse e mentre alle Hawaii tutta la popolazione è stata per tempo avvertita dello Tsunami che in realtà pare non abbia avuto alcuna conseguenza, in Cile quest'ultimo ha creato davvero una catastrofe...
Poco per volta le fonti di informazione si riempiono di reportage e testimonianze davvero toccanti. Siamo così venuti a sapere che alcuni dei migliori wavesailors fra cui Klaas Voget, Victor Fernandez e Robby Swift sono anche loro sopravvissuti per miracolo...
Toccante e denso di tensione è il racconto del tedesco Klaas del team Fanatic che si trovava proprio nel villaggio di Matanzas e che ha visto con i propri occhi l'onda dello Tsunami abbattersi nella località cilena. Di seguito il racconto:
"Il tremore della terra è stato qualcosa di assolutamente sconvolgente...noi eravamo arrivati da qualche giorno e mi trovavo da solo su di una collina sopra il paese.Victor Fernandez lo stesso pomeriggio era arrivato a Santiago del Cile e avrebbe dovuto raggiungerci il giorno dopo. Robby Swift e Heidy, la sua compagna, erano in una casa 300 metri dalla mia. Durante la notte, verso le 3.30 del mattino mi sono risvegliato di colpo nel momento in cui ho sentito il mio letto sobbalzare. Ho subito compreso ero nel bel mezzo di un terremoto. Tempo di reagire e mi sono diretto verso la porta della camera per uscire, ma quest'ultima risultava bloccata. La casa a questo punto ha incominciato ad oscillare paurosamente in tutte le direzioni come un cavallo impazzito che cerca di disarcionarti. Secondo dopo secondo il movimento aumentava sempre di più e nel buio della stanza ho veramente creduto che poteva essere la fine, poichè la casa cominciava a muoversi e pezzi di muro incominciavano a cadere dietro di me... Finalmente sono riuscito ad aprire la porta e sono corso in mezzo alla strada. Sono allora andato nella direzione di Robby e Heidy che anche loro fortunatamente erano in strada con lo sguardo terrorizzato di chi è sconvolto. Più in basso in direzione del villaggio sentiamo molte grida e vediamo auto completamente ribaltate e nell'arco di meno di un minuto noi abbiamo visto questa terribile onda sommergere tutta la baia. Era una massa bianca che dall'alto non pareva essere così distruttiva, ma lo sguardo delle persone che in seguito ci hanno raggiunto sulla collina era quello di chi rimane scioccato, la maggior parte erano feriti e sconvolti.
Con le prime luci del mattino ci siamo potuti rendere conto dell'entità del disastro. Zero elettricità e zero copertura dei cellulari. Completamente isolati dal resto del mondo. L'ondata di marea aveva distrutto numerose abitazioni nella parte bassa del paese, tutte le macchine erano rovesciate e la strada principale era completamente coperta di terriccio nero e dai detriti delle case. I giorni seguenti ci sono state un centinaio di repliche, impossibile per tutti riposare o dormire un pò. Poco tempo dopo la distribuzione dell'acqua si è bloccata e così abbiamo deciso di raggiungere Santiago del Cile per comperare acqua potabile, delle cibarie, della benzina e dei gruppi elettrogeni anche per gli abitanti di Matanzas..
Sulla strada, molti ponti sono crollati, ciò che ha reso il viaggio verso Santiago lunghissimo anche a causa delle continue deviazioni. A Santiago la situazione sembra essere meno grave, anche se i danni sono stati comunque pesanti. Per fortuna abbiamo ritroovato Victor Fernandez sano e salvo che ci ha raccontato la sua altrettanto sconvolgente esperienza poichè al momento della scossa si trovava al sesto piano di un edificio che ha incominciato ad oscillare e che ha generato il panico generale. Recuperato il possibile ritorniamo a Matanzas con tutto quello che serve per aiutare, ripulire e riparare i danni"
Klaas Voget.
Source: http://www.windsurfjournal.com/frontblocks/news/PaperView.asp?id_papers=3979&ID_BB_LANGUAGES=1
Altri link:
http://beachtelegraph.typepad.com/beach_telegraph/2010/03/klaas-quake-story.html#
http://www.fanatic.com/public/content/e533/e534/e9407/e9645/e9655/index_eng.html
Di seguito tre video significativi: il primo girato il mattino dell'arrivo dello Tsunami (pur di piccola entità)alle Hawaii.
ed il secondo in Nuova Zelanda. (Dove non si sono verificati danni , ma l'allerta Tsunami è stata emessa per sicurezza.)
e purtroppo un video amatoriale girato sulle coste cilene dove invece lo tsunami si è ben sviluppato con conseguenze devastanti...
"Robby Swifts brother made an account for all who want to help the people in and around the small village Matanzas, here´s the link:
www.justgiving.com/ChileEarthquakeResponse
Thanx in advance to all who like to help..."
Aloha. Cattazen/ABC WINDSURF