CERESOLE LAKE
ABC windsurf.eu si toglie dal caldo ormai estivo delle pianure e vi porta ai 1600 metri in pieno Parco Nazionale del Gran Paradiso a fare...WINDSURF!... Direte voi, windsurf all'ombra del massiccio del Gran Paradiso? ...SI, CERTAMENTE!
DOVE: il lago di Ceresole Reale (lago artificiale generatosi dopo la costruzione della diga negli anni 30) si raggiunge in circa una oretta e mezza di strada da Torino (a voi di dare uno sguardo alla cartina stradale al sito dell'omonimo comune http://www.comune.ceresolereale.to.it ). Una volta arrivati alla località di Cuorgnè, la strada diventa tipicamente di montagna e sale parecchio.. l'ultimo tratto ha dei tornanti ed una galleria che metteranno a dura prova il vostro motore..
Le abbondanti nevicate degli inverni passati hanno generato una slavina che ha praticamente devastato la zona dove generalmente si usciva. Quest'anno non sappiamo ancora dirvi dove si possa uscire, ma non ho dubbi che ci sia già una area alternativa. (se avete avuto modo di passare di recente fatecelo sapere!).
QUANDO: sicuramente in estate quando la temperatura sale e con il bel tempo, questo perchè il lago è un lago di alta montagna e quindi l'acqua è fredda! Si esce con la muta 5 o 4 mm e con il sole si sta benissimo anche con un pro john.. a patto di non essere alle prime armi. Fate attenzione perchè con il freddo non si scherza e non dimenticatevi che siamo in montagna e il tempo piò cambiare repentinamente.
Detto questo a Ceresole si esce con 2 venti, uno che arriva dalla valle e che generalmente è fatto per essere sfruttato con vele dalla 7,5 alla 9 metri costante e regolare (la situazione che mi è capitato di vedere più spesso) e un vento da nord, più freddo e più intenso che nelle giornate giuste consente di uscire anche con vele più piccole e tavole freestyle wave.
COME: Diciamo che comunque l'attrezzatura ideale è una tavola freerace o formula con vele dalla 8 metri in sù. Io personalmente ho sempre usato la 9 su di una tavola freerace larga 75. Certo, non stiamo parlando del lago di Garda, ma planare a questa altitudine nel parco nazionale del Gran Paradiso con uno scenario mozzafiato lontano dalla calura estiva ha un suo perchè! Se puoi vi siete stufati di planare allora potete ripiegare su altre numerose attività quali mountain bike, escursioni e quant'altro.
CONCLUSIONE: Ceresole è l'ideale per chi vuole fuggire in breve tempo dal caldo e passare una bella giornata in alta montagna e planare a stecca sulla tavola da freerace. Certo, la vela da 8/9 metri è d'obbligo, ma la costanza del vento e lo scenario inusuale vi garantiscono momenti di sicuro piacere. Personalmente quest'anno non vi ho ancora messo piede e quindi non so dirvi come sia il livello dell'acqua e come abbiano sistemato l'accesso al lago. Se avete notizie fresche mandateci un commento e lo pubblicheremo con piacere.
Di seguito un video da me girato due anni fa che illustra la condizione più abituale e un altro con il vento da nord.
Un saluto
Cattazen
DOVE: il lago di Ceresole Reale (lago artificiale generatosi dopo la costruzione della diga negli anni 30) si raggiunge in circa una oretta e mezza di strada da Torino (a voi di dare uno sguardo alla cartina stradale al sito dell'omonimo comune http://www.comune.ceresolereale.to.it ). Una volta arrivati alla località di Cuorgnè, la strada diventa tipicamente di montagna e sale parecchio.. l'ultimo tratto ha dei tornanti ed una galleria che metteranno a dura prova il vostro motore..
Le abbondanti nevicate degli inverni passati hanno generato una slavina che ha praticamente devastato la zona dove generalmente si usciva. Quest'anno non sappiamo ancora dirvi dove si possa uscire, ma non ho dubbi che ci sia già una area alternativa. (se avete avuto modo di passare di recente fatecelo sapere!).
QUANDO: sicuramente in estate quando la temperatura sale e con il bel tempo, questo perchè il lago è un lago di alta montagna e quindi l'acqua è fredda! Si esce con la muta 5 o 4 mm e con il sole si sta benissimo anche con un pro john.. a patto di non essere alle prime armi. Fate attenzione perchè con il freddo non si scherza e non dimenticatevi che siamo in montagna e il tempo piò cambiare repentinamente.
Detto questo a Ceresole si esce con 2 venti, uno che arriva dalla valle e che generalmente è fatto per essere sfruttato con vele dalla 7,5 alla 9 metri costante e regolare (la situazione che mi è capitato di vedere più spesso) e un vento da nord, più freddo e più intenso che nelle giornate giuste consente di uscire anche con vele più piccole e tavole freestyle wave.
COME: Diciamo che comunque l'attrezzatura ideale è una tavola freerace o formula con vele dalla 8 metri in sù. Io personalmente ho sempre usato la 9 su di una tavola freerace larga 75. Certo, non stiamo parlando del lago di Garda, ma planare a questa altitudine nel parco nazionale del Gran Paradiso con uno scenario mozzafiato lontano dalla calura estiva ha un suo perchè! Se puoi vi siete stufati di planare allora potete ripiegare su altre numerose attività quali mountain bike, escursioni e quant'altro.
CONCLUSIONE: Ceresole è l'ideale per chi vuole fuggire in breve tempo dal caldo e passare una bella giornata in alta montagna e planare a stecca sulla tavola da freerace. Certo, la vela da 8/9 metri è d'obbligo, ma la costanza del vento e lo scenario inusuale vi garantiscono momenti di sicuro piacere. Personalmente quest'anno non vi ho ancora messo piede e quindi non so dirvi come sia il livello dell'acqua e come abbiano sistemato l'accesso al lago. Se avete notizie fresche mandateci un commento e lo pubblicheremo con piacere.
Di seguito un video da me girato due anni fa che illustra la condizione più abituale e un altro con il vento da nord.
Un saluto
Cattazen
LA COUDOU!!
ABC questa volta abbandona l’Italia e va direttamente al mitico spot di “La Coudou” o “La Coudouliere”, meta di lunghe ed intense trasferte di noi Italiani..
DOVE: Lo spot si trova giusto sul litorale davanti a Tolone e per molti rappresenta “Lo spot” wave per eccellenza (a patto di non considerare Carro) dove imparare la disciplina del waveriding. Non a caso per molti è da considerarsi lo step successivo alle uscite a Hyeres.. Non è difficile arrivarci, una cartina stradale però ve la consiglio, perché è una zona molto popolata e quindi si rischia di perdersi dietro l’angolo.. ). Insomma quando sarete saturi di vento e di maestrale su acqua più o meno piatta avrete solo da fare qualche km in più da Hyeres per assaggiare un pò di sane frullate e vere onde. Basti pensare che qui è nato un certo Thomas Traversa e che di frequente lo si può incrociare in acqua.. anzi in aria!
L’accesso alla spiaggia non ha particolari controindicazioni, si posteggia giusto nei pressi del porto sottovento (conviene presentarsi presto all’appuntamento perché nelle giornate top si satura subito..) e ci si dirige sul punto più sopravento. Li conviene uscire dopo aver armato in tutta calma. L’unico inconveniente è che lo spazio di uscita è ridottissimo e spesso bisogna applicare le “sane e coerenti” regole di convivenza e fare un pò di attenzione al prossimo.
QUANDO: la cartina meteo parla chiaro, il maestrale genera le onde che si srotolano all’ombra di Cap Negre (guardate la foto di Google Earth e capirete il perché delle onde) e qui si esce con questo vento. Spesso quando la previsione è tosta, qui il vento esagera e in acqua il gioco si fa duro..Avrete capito che lo spot è una ottima palestra, l’ingresso è autorizzato agli esperti nelle giornate impegnative a causa di onde bellissime e lunghe, ma che portano diritto sui moli sottostanti. Inoltre i weekend con previsione conclamata vedono la presenza di moltissime persone (francesi, italiani, polacchi, sloveni..) che intasano un po’ lo spot, che pur facendo una
adeguata selezione naturale alle volte risulta saturo. Quindi attenzione alle regole di priorita’ in acqua e molto buon senso!
Mi raccomando.
COME: Qui si fa wave, sia onshore che side nelle giornate più belle, quindi tavole wave obbligatorie, magari il freestyle nelle giornate con meno vento, ma pur sempre vele inferiori alla 6.0. (nel senso che con meno vento ci sono tanti altri spot freeride da scoprire!). Se picchia forte il maestrale per più giorni e se arriva nella giusta angolazione lo spot consente di saltare mura a dritta molto bene (i locals fra cui Thomas Traversa ed i fratelli Ligier(Goya/Quatro) ne danno spesso un buon esempio..) ed in acqua inizia lo spettacolo, quello di altissimo livello. Per i comuni mortali, fidanzate ed amici e fotografi fino a poco tempo fa c'era un sentiero che portava a Cap Nègre e che offriva un naturale riparo ridossato dal vento e consentiva di
vedere dall’alto le gesta dei windsurfisti. Oggi a causa delle piogge è franato, ma si puo' comunque salire da un altro accesso. Dall'alto si offre a voi uno spettacolo entusiasmante. Non a caso molte foto delle riviste del settore vengono fatte da qui..
CONCLUSIONE: La Coudou rimane un must, un luogo di “culto” dove dare sfogo alla propria passione. Qui si ha l’impressione di essere nel posto giusto al momento giusto. Qui ci si fanno le ossa, qui si impara davvero molto. I veri protagonisti della scena internazionale vengono ad allenarsi in questo posto. Certo, le prime uscite sono impegnative,
ma l’ambiente al top e l’atmosfera che si respira intorno danno davvero molta soddisfazione.
Sul web sono presenti numerosi filmati che rendono onore a questo spot (io ve ne ho messi due: uno bellissimo per qualita' e contenuti perché da una visione insolita e completa dello spot, l'altro invece di un wipeout conclusosi con una gran botta! ).
Mi fa piacere segnalarvi un blog made in “La coudou”che spesso e volentieri ci fa vedere cose molto interessanti
http://shootingsurf-phototrip.blogspot.com/
WEEKEND DEL 15 E 16 MAGGIO 2010:
Le foto che seguono sono state scattate durante il weekend passato. Il livello in acqua era altissimo, i giocattoli del 2010 messi a dura prova... Un GRAZIE particolare dallo staff di ABC a Carlotta (fotografa) e a Fred in acqua ( powered Maui sail) con i quali in passato ho condiviso a La Coudou una Pasqua a dir poco nucleare!!
Rider: Paco Mercader 15 years old...l'erede di Thomas Traversa..
Rider: fratelli ligier, uno dei due..
rider: Fred. powered maui sail
Un saluto a tutti, Cattazen.
..e non dimenticate di guardare anche i video!!
DOVE: Lo spot si trova giusto sul litorale davanti a Tolone e per molti rappresenta “Lo spot” wave per eccellenza (a patto di non considerare Carro) dove imparare la disciplina del waveriding. Non a caso per molti è da considerarsi lo step successivo alle uscite a Hyeres.. Non è difficile arrivarci, una cartina stradale però ve la consiglio, perché è una zona molto popolata e quindi si rischia di perdersi dietro l’angolo.. ). Insomma quando sarete saturi di vento e di maestrale su acqua più o meno piatta avrete solo da fare qualche km in più da Hyeres per assaggiare un pò di sane frullate e vere onde. Basti pensare che qui è nato un certo Thomas Traversa e che di frequente lo si può incrociare in acqua.. anzi in aria!
L’accesso alla spiaggia non ha particolari controindicazioni, si posteggia giusto nei pressi del porto sottovento (conviene presentarsi presto all’appuntamento perché nelle giornate top si satura subito..) e ci si dirige sul punto più sopravento. Li conviene uscire dopo aver armato in tutta calma. L’unico inconveniente è che lo spazio di uscita è ridottissimo e spesso bisogna applicare le “sane e coerenti” regole di convivenza e fare un pò di attenzione al prossimo.
QUANDO: la cartina meteo parla chiaro, il maestrale genera le onde che si srotolano all’ombra di Cap Negre (guardate la foto di Google Earth e capirete il perché delle onde) e qui si esce con questo vento. Spesso quando la previsione è tosta, qui il vento esagera e in acqua il gioco si fa duro..Avrete capito che lo spot è una ottima palestra, l’ingresso è autorizzato agli esperti nelle giornate impegnative a causa di onde bellissime e lunghe, ma che portano diritto sui moli sottostanti. Inoltre i weekend con previsione conclamata vedono la presenza di moltissime persone (francesi, italiani, polacchi, sloveni..) che intasano un po’ lo spot, che pur facendo una
adeguata selezione naturale alle volte risulta saturo. Quindi attenzione alle regole di priorita’ in acqua e molto buon senso!
Mi raccomando.
COME: Qui si fa wave, sia onshore che side nelle giornate più belle, quindi tavole wave obbligatorie, magari il freestyle nelle giornate con meno vento, ma pur sempre vele inferiori alla 6.0. (nel senso che con meno vento ci sono tanti altri spot freeride da scoprire!). Se picchia forte il maestrale per più giorni e se arriva nella giusta angolazione lo spot consente di saltare mura a dritta molto bene (i locals fra cui Thomas Traversa ed i fratelli Ligier(Goya/Quatro) ne danno spesso un buon esempio..) ed in acqua inizia lo spettacolo, quello di altissimo livello. Per i comuni mortali, fidanzate ed amici e fotografi fino a poco tempo fa c'era un sentiero che portava a Cap Nègre e che offriva un naturale riparo ridossato dal vento e consentiva di
vedere dall’alto le gesta dei windsurfisti. Oggi a causa delle piogge è franato, ma si puo' comunque salire da un altro accesso. Dall'alto si offre a voi uno spettacolo entusiasmante. Non a caso molte foto delle riviste del settore vengono fatte da qui..
CONCLUSIONE: La Coudou rimane un must, un luogo di “culto” dove dare sfogo alla propria passione. Qui si ha l’impressione di essere nel posto giusto al momento giusto. Qui ci si fanno le ossa, qui si impara davvero molto. I veri protagonisti della scena internazionale vengono ad allenarsi in questo posto. Certo, le prime uscite sono impegnative,
ma l’ambiente al top e l’atmosfera che si respira intorno danno davvero molta soddisfazione.
Sul web sono presenti numerosi filmati che rendono onore a questo spot (io ve ne ho messi due: uno bellissimo per qualita' e contenuti perché da una visione insolita e completa dello spot, l'altro invece di un wipeout conclusosi con una gran botta! ).
Mi fa piacere segnalarvi un blog made in “La coudou”che spesso e volentieri ci fa vedere cose molto interessanti
http://shootingsurf-phototrip.blogspot.com/
WEEKEND DEL 15 E 16 MAGGIO 2010:
Le foto che seguono sono state scattate durante il weekend passato. Il livello in acqua era altissimo, i giocattoli del 2010 messi a dura prova... Un GRAZIE particolare dallo staff di ABC a Carlotta (fotografa) e a Fred in acqua ( powered Maui sail) con i quali in passato ho condiviso a La Coudou una Pasqua a dir poco nucleare!!
Rider: Paco Mercader 15 years old...l'erede di Thomas Traversa..
Rider: fratelli ligier, uno dei due..
rider: Fred. powered maui sail
Un saluto a tutti, Cattazen.
..e non dimenticate di guardare anche i video!!
DIANO MARINA
ABC continua a girare per gli spot del nord Italia, oggi mettiamo in acqua le tavole a Diano Marina!
DOVE: Diano Marina rimane uno degli spot piu' polivalenti della zona, magari non è il migliore in ogni condizione, ma è sicuramente l'unico che vi permette di uscire con il sud ovest, il nord est, e in caso di "pacco" di buttarvi in acqua con il surf o addirittura il SUP...nel caso in cui ne abbiate uno fra i piedi.. Per arrivarci vi conviene dare uno sguardo alla foto qui sotto, comunque basta uscire dalla autostrada ed in meno di 10 minuti sarete on the beach.
QUANDO: Vista la polivalenza dello spot continueremo la descrizione in funzione dei venti.. con il Nord Est: ci sono molte alternative.
La prima è quella di uscire dalla spiaggia del sant'Anna, su sabbia finissima e acqua bassa, a riva il vento può essere un pò rafficato, quindi tenetevi molto volume sotto i piedi, al largo il vento diventa piu' regolare. Non ci sono nessun genere di controindicazioni, ma sappiate che se il vento non entra bene avrete un pò di raffiche balorde prima di planare a stecca.. e comunque tenetevi sempre leggermente sopravento, avrete due vantaggi: vi surferete fino a riva delle belle ondine e in caso di caduta del vento tornerete piu' tranquilli da dove siete partiti..
La seconda "sarebbe"quella di uscire direttamente sottovento il molo Landini, spot per quelli piu' esperti a causa di onde che qualche volta diventano surfabili e soprattutto perchè la spiaggia è molto piccola, di pietre e con uno shore break "rognoso" che puo' rompere le scatole e qualcos'altro.. L'accesso alla spiaggia però non è sempre consentito a causa del campeggio retrostante, fuori stagione non ci sono pero' problemi. In acqua qui ci si diverte di più, salti ad uscire e piccole surfatine con il bordo a rientrare, non conviene nemmeno uscire troppo...!!
La terza: se siete soci del "Club del mare windsurfing school" del buon Max allora rilassatevi.. lui si trova tra il Landini e la spiaggia del S'Anna e qui si puo' uscire sempre tutto l'anno! ..qui si fanno corsi di vela, windsurf, e addirittura surf e per di piu' tutto l'anno!!! L'accesso è possibile, a patto che vi comportiate gentilmente :) :) che volete di piu'??
con il Sud Ovest:
Non andate al Landini.. siete sopravento ad un molo che vi aspetta! andate alla S'Anna, fatevi un 100 di metri un po' sottovento e subito dopo sarete in mezzo ai "marosi" liguri del sud ovest..qui si salta..siete avvertiti. L'unico svantaggio è che per tornare a riva avete a che fare con una zona (alle volte, non sempre) sottovento. In tutti i casi pero' potrete tornare a riva tranquillamente e senza rischi. Certo Andora ed Imperia (Spiaggia d'oro) sono vicini, ma alle volte vale la pena prendersi il sud ovest anche qui!!
COME: qui siamo in balia di tutto.. cioè si puo' uscire con la 9.0 ed il formula, con la 4.0, con la 6,4,con la 5.0 con il sud ovest, con il nord est..in barca a vela e soprattutto andate a beccarvi le onde di scaduta con il surf o il Sup...e mi fermo qui perchè ho tralasciato di dirvi che anche dal lato est del paese ci sono altre scuole di windsurf tra cui i Bagni Ponterosso dove troverete altri windsurfisti pronti ad uscire alla prima occasione..
Come avrete capito Diano Marina forse non eccelle come Spot in una singola condizione, ma è l'unico che permette di uscire in acqua sempre!
In estate ritornano gli inconvenienti legati al traffico ed agli stabilimenti balneari, ma se siete soci dei club allora forse avrete la quadratura del cerchio perchè avrete a disposizione servizi e sopratutto la possibilità di andarvene tranquillamente in mare.
Un saluto.
Aloha, Cattazen
Di seguito i link dei club e della webcam:
CLUB DEL MARE WINDSURFING SCHOOL
http://surfclub.it
http://surf-club.blogspot.com//
BAGNI PONTEROSSO
http://www.bagniponterosso.it/
WEBCAM:
http://www.meteowebcam.it/info/618/webcam-Diano+Marina.html
DOVE: Diano Marina rimane uno degli spot piu' polivalenti della zona, magari non è il migliore in ogni condizione, ma è sicuramente l'unico che vi permette di uscire con il sud ovest, il nord est, e in caso di "pacco" di buttarvi in acqua con il surf o addirittura il SUP...nel caso in cui ne abbiate uno fra i piedi.. Per arrivarci vi conviene dare uno sguardo alla foto qui sotto, comunque basta uscire dalla autostrada ed in meno di 10 minuti sarete on the beach.
QUANDO: Vista la polivalenza dello spot continueremo la descrizione in funzione dei venti.. con il Nord Est: ci sono molte alternative.
La prima è quella di uscire dalla spiaggia del sant'Anna, su sabbia finissima e acqua bassa, a riva il vento può essere un pò rafficato, quindi tenetevi molto volume sotto i piedi, al largo il vento diventa piu' regolare. Non ci sono nessun genere di controindicazioni, ma sappiate che se il vento non entra bene avrete un pò di raffiche balorde prima di planare a stecca.. e comunque tenetevi sempre leggermente sopravento, avrete due vantaggi: vi surferete fino a riva delle belle ondine e in caso di caduta del vento tornerete piu' tranquilli da dove siete partiti..
La seconda "sarebbe"quella di uscire direttamente sottovento il molo Landini, spot per quelli piu' esperti a causa di onde che qualche volta diventano surfabili e soprattutto perchè la spiaggia è molto piccola, di pietre e con uno shore break "rognoso" che puo' rompere le scatole e qualcos'altro.. L'accesso alla spiaggia però non è sempre consentito a causa del campeggio retrostante, fuori stagione non ci sono pero' problemi. In acqua qui ci si diverte di più, salti ad uscire e piccole surfatine con il bordo a rientrare, non conviene nemmeno uscire troppo...!!
La terza: se siete soci del "Club del mare windsurfing school" del buon Max allora rilassatevi.. lui si trova tra il Landini e la spiaggia del S'Anna e qui si puo' uscire sempre tutto l'anno! ..qui si fanno corsi di vela, windsurf, e addirittura surf e per di piu' tutto l'anno!!! L'accesso è possibile, a patto che vi comportiate gentilmente :) :) che volete di piu'??
con il Sud Ovest:
Non andate al Landini.. siete sopravento ad un molo che vi aspetta! andate alla S'Anna, fatevi un 100 di metri un po' sottovento e subito dopo sarete in mezzo ai "marosi" liguri del sud ovest..qui si salta..siete avvertiti. L'unico svantaggio è che per tornare a riva avete a che fare con una zona (alle volte, non sempre) sottovento. In tutti i casi pero' potrete tornare a riva tranquillamente e senza rischi. Certo Andora ed Imperia (Spiaggia d'oro) sono vicini, ma alle volte vale la pena prendersi il sud ovest anche qui!!
COME: qui siamo in balia di tutto.. cioè si puo' uscire con la 9.0 ed il formula, con la 4.0, con la 6,4,con la 5.0 con il sud ovest, con il nord est..in barca a vela e soprattutto andate a beccarvi le onde di scaduta con il surf o il Sup...e mi fermo qui perchè ho tralasciato di dirvi che anche dal lato est del paese ci sono altre scuole di windsurf tra cui i Bagni Ponterosso dove troverete altri windsurfisti pronti ad uscire alla prima occasione..
Come avrete capito Diano Marina forse non eccelle come Spot in una singola condizione, ma è l'unico che permette di uscire in acqua sempre!
In estate ritornano gli inconvenienti legati al traffico ed agli stabilimenti balneari, ma se siete soci dei club allora forse avrete la quadratura del cerchio perchè avrete a disposizione servizi e sopratutto la possibilità di andarvene tranquillamente in mare.
Un saluto.
Aloha, Cattazen
Di seguito i link dei club e della webcam:
CLUB DEL MARE WINDSURFING SCHOOL
http://surfclub.it
http://surf-club.blogspot.com//
BAGNI PONTEROSSO
http://www.bagniponterosso.it/
WEBCAM:
http://www.meteowebcam.it/info/618/webcam-Diano+Marina.html
Tempête, Timpesta
Questa volta torniamo in Corsica, chez Marin 56. Un video particolare. Non vedrete manovre contorte e triple rotazioni, ma se avrete voglia di ben vedere e di cogliere l'essenza del messaggio di Marin 56 capirete che anche qui da noi nel nostro caro Mediterraneo ci sono giornate "toste" in cui il semplice "sopravvivere" a raffiche di 100 km orari genera una indispensabile adrenalina. Con piacere pubblichiamo questi contributi, che testimoniano ancora una volta che il windusrf unisce e condivide..
Aloha, Cattazen.
Aloha, Cattazen.
TRADUZIONE LIBERA IN ITALIANO:
"Tempesta, Ponente, grecale, tramontana, solo alcuni dei venti locali del Sud Corsica che soffiano con rabbia cosi' come verso Capo Corso e la zona della Balagne. Molte volte durante queste riprese le raffiche hanno passato i 100 km/h. Una piccola vela come la 3.2 diventa indispensabile oggi, durante questi ultimi anni in cui si manifestano i record per frequenza ed intensità. Il pensiero, ci tengo a dirlo, va a tutte le vittime che perdono la vita accidentalmente durante le catastrofi naturali....
Noi giochiamo con gli elementi, alle volte sembriamo temerari, noi facciamo di queste condizioni inabituali i nostri terreni di gioco e di avventura, ma non dimentichiamo che possono scatenarsi all'improvviso e avere ragione degli intrepidi. Manteniamo sempre prudenza ed umiltà e queste immagini che seguono sotto il nome brutale di tempesta non facciano mai dimenticare la dura realtà delle cose, questi antagonismi che rendono tale la vita. Ecco dunque un breve video, con immagini di mare grosso color smeraldo e di surfate con venti possenti, con onde e schiume che sembrano rincorrersi per poi scomparire sulla costa frastagliata e solitaria durante i freddi inverni. Marin vi anticipa che più avanti vi illustrerà le destinazioni di wavesailing dell'isola, una sfida forse, ma una sicura avventura da intraprendere sul sito:
http://www.marin56.canalblog.com/ ""Tempesta, Ponente, grecale, tramontana, solo alcuni dei venti locali del Sud Corsica che soffiano con rabbia cosi' come verso Capo Corso e la zona della Balagne. Molte volte durante queste riprese le raffiche hanno passato i 100 km/h. Una piccola vela come la 3.2 diventa indispensabile oggi, durante questi ultimi anni in cui si manifestano i record per frequenza ed intensità. Il pensiero, ci tengo a dirlo, va a tutte le vittime che perdono la vita accidentalmente durante le catastrofi naturali....
Noi giochiamo con gli elementi, alle volte sembriamo temerari, noi facciamo di queste condizioni inabituali i nostri terreni di gioco e di avventura, ma non dimentichiamo che possono scatenarsi all'improvviso e avere ragione degli intrepidi. Manteniamo sempre prudenza ed umiltà e queste immagini che seguono sotto il nome brutale di tempesta non facciano mai dimenticare la dura realtà delle cose, questi antagonismi che rendono tale la vita. Ecco dunque un breve video, con immagini di mare grosso color smeraldo e di surfate con venti possenti, con onde e schiume che sembrano rincorrersi per poi scomparire sulla costa frastagliata e solitaria durante i freddi inverni. Marin vi anticipa che più avanti vi illustrerà le destinazioni di wavesailing dell'isola, una sfida forse, ma una sicura avventura da intraprendere sul sito:
FRENCH VERSION:
Timpesta, Punente, Grecale, Tramuntana, voici quelques - uns de ces Vents locaux terribles qui soufflent avec rage l'hiver vers le Grand Sud de la Corse et aussi vers Capicorsu, la Balagna. Bien des fois et, sur ces images, les vents ont allègrement dépassé les 100 Km/h. Une toute petite voile, comme une 3.2 m2 devient incontournable aujourd'hui, en ces années qui affichent des Records de vents et de Rafales.
Aussi, je tiens à avoir des pensées très profondes pour toutes les Victimes qui périssent accidentellement lors de ces épisodes meurtriers de tempête, de catastrophes naturelles.
Nous jouons avec les éléments, parfois téméraires, nous faisons de ces conditions inhabituelles nos terrains de jeux et d'aventures mais, nous n'oublions pas qu'ils peuvent à tous moments se déchaîner, avoir raison de tous les intrépides. Observons de la prudence, de l'humilité et ces images affichées sous les vocables brutaux de Tempête, n'omettent jamais de garder en mémoire l'autre réalité des choses, ces antagonismes qui font aussi de la vie ce qu'elle est.
Voici donc un petit film, avec ces visages azur, émeraude de grosse mer et ses rides de grands vents, ces vagues et ces flots qui semblent courir, se précipiter à la côte déchirée, solitaire de tous les hivers .
Marin annonce pour plus tard, un tour d'horizon des destinations Wavesailing de l'Île de Corse, c'est un gros challenge, un pari peut-être, une aventure certes à découvrir peu à peu dans :
http://www.marin56.canalblog.com/
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